I 10 tesori sommersi più preziosi scoperti finora

Nel mio ultimo romanzo, Oceano profondo, si narrano le vicende di un team di ricercatori che va alla scoperta di un relitto che giace da centinaia di anni sul fondo dell’oceano e cela un tesoro leggendario. Ovviamente è una storia di fantasia, ma l’ho ideata basandomi su vicende reali! L’UNESCO sostiene che vi siano tuttora almeno tre milioni di relitti sparsi sul fondo dei mari di tutto il mondo. In base alle leggi che regolano la navigazione, i relitti militari, ancorché antichi, rimangono sotto la giurisdizione dei rispettivi governi, ma tutti gli altri -soprattutto se affondati in acque internazionali- sono di chi li trova…

Eccovi la classifica dei dieci relitti più ricchi scoperti finora!

10. Il Salcombe (valore ancora in fase di stima)

salcombeTra il 1200 e il 900 a.C., una nave naufragò al largo delle coste del Devon, in Inghilterra. Siamo ancora nell’Età del Bronzo, un periodo in cui è florido il regno di Babilonia, l’impero Ittita sta tramontando, con il regno di Rames  inizia la ventesima dinastia e avviene la caduta di Troia… Nel 2010 un gruppo di archeologi dilettanti, il South West Maritime Archaeological Group (SWMAG), dopo ricerche nell’area durate 15 anni, portò alla luce un tesoro di più di 300 pezzi tra cui lingotti d’oro e di rame, armi e diversi gioielli. L’importanza di questo ritrovamento non è solo economica, ma anche storica in quanto ha dimostrato l’esistenza di rotte commerciali tra la Gran Bretagna e il resto dell’Europa 3000 anni fa. Le origini della nave, però, non sono ancora state tracciate.

9. Il Belitung (valore: 80 milioni di $)

belitungIl relitto del Belitung, il  primo appartenente una nave araba ad essere recuperato, venne scoperto da alcuni pescatori al largo delle coste dell’Indonesia nel 1998. Aveva trasportato un tesoro risalente alla dinastia Tang: artefatti in oro e ceramica, brocche, vasi portaspezie, calamai, urne funerarie, cristalli e scatole da regalo in argento. Alcuni degli oggetti più significativi includevano delle rarissime perle del Golfo, rubini e zaffiri, una tazza d’oro (la più grande mai ritrovata) e una fiasca d’argento. Il relitto fu poi comprato dal Governo di Singapore, che lo ha dato in prestito a tenpo indeterminato all’Ente per il Turismo di Singapore.

8. La S.S. Central America (valore: 100-150 milioni di $)

central americaIl naufragio di questo tre alberi di 85 metri avvenne il 12 settembre del 1857 a causa di un uragano: la perdita delle 15 tonnellate d’oro che trasportava fu così grave che contribuì al “Panico del 1857” negli Stati Uniti, l’inizio della prima crisi economica mondiale. Dopo il suo ritrovamento nel 1987 a 160 miglia al largo della Costa del Sud Carolina alla profondità di 2200 metri, e il suo successivo recupero, ben 39 compagnie di assicurazione reclamarono il diritto di possesso dell’oro e dei manufatti contenuti nel relitto, sostenendo di aver pagato i danni nel diciannovesimo secolo. Dopo un’estenuante serie di battaglie legali, la Columbus  America Discovery Group (la squadra che l’aveva ritrovata e che lavorava per conto della Recovery Limited Partnership), ottenne il 92% dell’oro. Uno dei lingotti ritrovati battè i record di vendita del tempo: 8 milioni di dollari. Ma, incredibile a dirsi, solo il 5% del relitto era stato esplorato! I diritti di esplorazione e recupero furono assegnati nel 2014 alla Odyssey Marine Exploration. Tenete a mente questo nome perché verrà fuori spesso, in questo post. Chi ha già letto Oceano profondo e visita il sito della Odyssey, troverà alcune cosette decisamente familiari, soprattutto riguardo a una certa nave da recupero…

7. Il tesoro di Anticitera (valore: 120-160 milioni di $)

800px-Antikythera_statue_frontNel 1900, alcuni tuffatori scoprirono un antico relitto subito al largo dell’isola di Anticitera. Il Servizioantikytheramechanismlarge Archeologico Greco organizzò immediatamente una spedizione archeologica subacquea, la prima al mondo del suo genere. Una spedizione più moderna, iniziata nel 1976, trovò la parte più importante del relitto, che conteneva uno strumento semplicemente strabiliante, ritenuto essere il primo vero e proprio computer della storia. Era una specie di planetario con ruote dentate, utilizzato per calcolare il sorgere del sole, le fasi lunari i movimenti dei cinque pianeti  allora conosciuti, gli equinozi, i mesi i giorni della settimana e – secondo uno studio pubblicato su Nature – le date dei giochi olimpici (fonte: Wikipedia).

Ma molti altri erano i tesori trasportati da quella nave: monete, gioielli, oggetti in vetro, vasellame, statue e perfino letti in rame. Uno dei pezzi meglio conservati era una statua di bronzo scolpita tra il 340 e il 330 a.C., denominata “l’efebo di Anticitera”. L’intera collezione di manufatti scoperti ad Anticitera è in mostra al Museo Archeologico di Atene.

6. La S.S. Republic (valore: 120-180 milioni di $)

republicUn terribile uragano scatenatosi il 25 ottobre 1865 fece affondare, al largo delle coste della Georgia, il vascello a vapore S.S. Republic che trasportava 400.000 dollari in monete d’oro, in pezzi da dieci e venti dollari, nonché moltissimi manufatti. Dopo 230 anni il relitto è stato scoperto dalla Odyssey (tò, chi si rivede!!), che dal 2003 ha recuperato più di 51.000 monete d’oro e d’argento e circa 14.000 manufatti che includono migliaia di bottiglie, bicchieri e contenitori in gres: la galleria dei reperti è visibile qui. Subito dopo la prima immersione, però, Edward Lee Spence, un archeologo subacqueo, denunciò la Odyssey sostenendo che aveva utilizzato dei dati in suo possesso per ritrovare il relitto. Nel 2004 una corte federale dette ragione alla compagnia, assegnandole i diritti di recupero del vascello.

5. Il relitto dei diamanti (valore ancora in fase di stima)

Alcuni geologi che lavoravano per la De Beers (la più grande compagnia di estrazione e commercio di the-diamond-shipwreckdiamanti), nel 2008 scoprirono sepolta in una spiaggia dove sfociava della costa sud della Namibia, un intero relitto. Vennero subito chiamati degli archeologi, che ritrovarono all’interno di quello che si rivelò essere il più antico relitto mai rinvenuto nei mari dell’Africa, 22 tonnellate di lingotti, 6 cannoni, varie spade, più di duemila monete d’oro (soprattutto spagnole, riportanti l’effigie dei sovrani Ferdinando e Isabella, ma anche veneziane, moresche e francesi) e 50 zanne di elefante. La nave era il Bom Jesus, un vascello portoghese che era salpato nel 1533 ed era sparito lingo la costa ovest dell’Africa.

4. La S.S. Gairsoppa (valore: 200 milioni di $)

gairsoppaQuesta nave mercantile britannica affondò nel 1941 dopo essere stata colpita da una torpedine sparata da un U-boot tedesco mentre trasportava un carico di 240 tonnellate di lingotti d’argento che all’epoca valevano 600.000 sterline. Nel 2010 la Odyssey (ehilà!) vinse l’appalto di recupero messo all’asta dal Dipartimento dei Trasporti britannico: il contratto permetteva alla compagnia di tenersi l’80% dei pezzi recuperati. La nave fu localizzata nel 2011 a 4700 metri di profondità 300 miglia dalla costa dell’Irlanda. Nel 2012, grazie al ROV (Remotely Operated Vehicle, un robot di profondità) della nave da recupero Odyssey Explorer (ricorda qualcosa, lettori?) la compagnia recuperò 1218 lingotti d’argento, circa 48 tonnellate, a cui se ne aggiunsero successivamente molti altri, per un totale di 2792 lingotti, 110 tonnellate: il 99% del tesoro affondato con la Gairsoppa.

3. Il galeone pirata Whydah (valore: 400 milioni di $)

Il Whydah è l’unica nave pirata ad essere mai stata scoperta ed esplorata. Apparteneva al famoso pirata whydah“Black Sam” Bellamy: nel primo ‘700, dopo aver saccheggiato decine di navi nel Mar dei Caraibi e aver accumulato un tesoro inestimabile, Bellamy fece rotta verso nord per tornare dalla sua amata. Ma una terribile tempesta portò il Whydah, la sua nave, a sfracellarsi sui bassi fondali di Capo Cod. Un testardo esploratore, Barry Clifford, dedicò anni di ricerche e molte risorse economiche per ritrovarla e riportare alla luce il suo tesoro. Nonostante le infinite difficoltà, ci riuscì nel 1984, recuperando circa 200.000 manufatti tra cui cannoni, monete, gioielli d’oro e anche la campana della nave. La storia di questa incredibile ricerca è narrata nell’avvincentissimo libro “L’oro del pirata”.

2. La Nuestra Senora de Atocha (valore: 450 milioni di $)

atochaQuesto galeone stava trasportando gioielli, indaco, argento, oro e rame quando naufragò al largo delle Florida Keys nel 1622. Il tesoro era così grande che ci erano voluti due mesi per registrarlo e caricarlo a bordo, prima che la nave potesse ripartire insieme al resto della flotta Spagnola. Un subacqueo cacciatore di tesori statunitense, Mel Fisher, la scoprì dopo una ricerca durata 17 anni, e riportò alla luce circa 114.000 monete spagnole d’argento note come “pezzi da otto”, monete d’oro, smeraldi colombiani, gioielli in oro e argento e 1.000 lingotti d’argento (fonte: Wikipedia). A quanto pare il castello di poppa, che conteneva la maggior parte del tesoro, è ancora da ritrovare!

1. Il progetto “Black Swan” (valore: 500 milioni di $)

Nel 2007 la Odyssey Marine Exploration (rieccoli!), trasportò 17 tonnellate di monete da una zona black swan“segreta” nei pressi di Gibilterra a una destinazione non dichiarata negli Stati Uniti: avevano scoperto un relitto in un sito in cui molte navi di epoca coloniale erano naufragate, ma non ne avevano reso noti nazionalità, epoca di appartenenza e grandezza, così come avevano tenuto segreti il luogo di recupero e l’entità del tesoro contenuto nel relitto. Non trascorse molto tempo che il governo spagnolo presentò una denuncia contro la Odyssey, sostenendo che il relitto apparteneva alla Nuestra Senora del las Mercedes (una fregata spagnola affondata dai britannici nel 1804), reclamandone il possesso. Nel 2008 la Corte Federale degli Stati Uniti dichiarò che la Odyssey era tenuta a rivelare il sito in cui si trovava il relitto e a dichiararne l’identificazione. Venne escluso che si trattasse della Nuestra Senora del las Mercedes, purtuttavia, dopo 5 anni di cause legali, la Corte si espresse in favore della Spagna e costrinse la Odyssey a restituire il tesoro.

 

Fonte: Hestie Barnard Gerber, 10 astonishing shipwreck treasures